Ultima modifica: 6 Dicembre 2014
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Ottobre 2014

Dal cap. V de “Il Piccolo Principe” di Antoine De Saint-Exupery

…Sul pianeta del piccolo principe ci sono, come su tutti i pianeti, le erbe buone e quelle cattive. Di conseguenza: dei buoni semi di erbe buone e dei cattivi semi di erbe cattive. Ma i semi sono invisibili. Dormono nel segreto della terra fino a che all’uno o all’altro gli pigli la fantasia di risvegliarsi. Allora si stira e sospinge da principio timidamente verso il sole un ramoscello inoffensivo. Se si tratta di un ramoscello di ravanello o di rosaio, si può lasciarlo spuntare come vuole. Ma se si tratta di una pianta cattiva, bisogna strapparla subito, appena la si è riconosciuta. C’erano dei terribili semi sul pianeta del piccolo principe. Erano i semi dei baobab. Il suolo ne era infestato. Ora, un baobab, se si arriva troppo tardi, non si riesce più a sbarazzarsene. Ingombra tutto il pianeta. Lo trapassa con le sue radici…. E lo fanno scoppiare.

“E’ una questione di disciplina”, mi diceva più tardi il piccolo principe “…bisogna costringersi regolarmente a strappare i baobab appena li si distingue dai rosai ai quali assomigliano molto quando sono piccoli…”

 

(dal cap. V de “Il Piccolo Principe” di Antoine De Saint-Exupery)




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