Ultima modifica: 6 Dicembre 2014
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Settembre 2014

Dal cap. XI de “Il Piccolo Principe” di Antoine De Saint-Exupery

…“Chi sei?” domandò il Piccolo Principe.

“Sono una volpe”, disse la volpe.

Vieni a giocare con me

“Non posso giocare con te”, disse la volpe, “non sono addomesticata”.

“Che cosa vuol dire “addomesticare”?”

“…vuol dire “creare dei legami”…”

“Creare dei legami?”

“Certo”, disse la volpe. “Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.”

“…Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. E poi, guarda! Vedi laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai i capelli color dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…”

 

(dal cap. XI de “Il Piccolo Principe” di Antoine De Saint-Exupery)




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